Resoconto della giornata finale
06/10/2008


La prima delle quattro finali del Tennis Europe Junior Masters 2008 ha visto di fronte la rappresentante della Slovacchia, Petra Uberalova e la rappresentante della Russia, Yulia Putintseva. Era proprio la slovacca a partire con i favori del pronostico, essendo al numero uno del ranking e del tabellone. La slovacca, nata l’ 11 aprile del 1995 quest’anno ha vinto in luglio l’European Junior Championship nel singolare e ha raggiunto la semifinale del doppio nella stessa manifestazione, arrivando così al primo posto del ranking. Yulia Putintseva, nata il 7 gennaio 1995, invece si è stabilita al secondo posto, grazie alle due vittorie nel circuito under 16 a Kiev ed Odessa e grazie ai quarti di finale con la propria nazionale nel Tennis Europe Winter Cup organizzato dalla Head. Doveva essere una finale di grandi contenuti e così è stata con le due migliori giocatrici della categoria che hanno dimostrato di valere i propri punteggi. La slovacca Uberalova, da una parte, pin-up graziosa e leggiadra in campo e la russa Putintseva dall’altra, una bomba ad orologeria in miniatura. E la bomba è esplosa proprio contro la slovacca in finale. La testa di serie numero uno non ce l’ha fatta a reggere il ritmo e soprattutto a controbattere alla grinta della piccoletta russa. La Uberalova ha infatti dimostrato di possedere la stoffa della grande giocatrice ma questa prestigiosa stoffa si è vista solo a tratti durante questo match. Troppo spesso, nella fase decisiva dello scambio, ha regalato punti all’avversaria invece di chiudere il colpo a proprio favore. Al contrario la russa Putintseva è stata più precisa e potente, grazie ad un mix esplosivo di forza, dinamismo e velocità Ed ha così portato a casa la vittoria con un perentorio 6-3, 6-3. Nella finale femminile under 16 invece è stato scontro tutto in famiglia tra le due rappresentanti della Romania. Le due protagoniste sono state Cristina Dinu e Ingrid Radu, rispettivamente numero uno e tre del tabellone orbetellano. Il profilo della Dinu, nata il 18 gennaio 1993, parla chiaro. Quest’anno ha vinto cinque dei sei tornei disputati nel singolare con l’unica sconfitta nella finale all’European Championship. Inoltre ha raggiunto i quarti di finale con la nazionale rumena alla European Summer Cup ma ancora più importanti le due vittorie nel singolare del circuito under 18 Itf, il livello superiore al proprio. Insomma, risultati stupefacenti che l’hanno portata in finale come numero uno del tabellone. Di fronte l’altra rumena, Ingrid Radu, nata il primo giugno del 1993. Quest’anno è arrivata al terzo turno nell’European Championship. Nell’European Summer cup, torneo a squadre, è arrivata ai quarti con la nazionale rumena. Infine grande colpo la semifinale di Bals nel circuito femminile Itf. Ne è uscita una partita molto gradevole e combattutissima, tra due avversarie che evidentemente si conoscono a memoria. La Dinu, gran fisico e tanta potenza, ha giocato con molta sicurezza facendo vedere un repertorio completo, aggiunto ad una potenza a tratti straripante per l’avversaria. Avversaria, la Radu, che si è dimostrata un’ottima tennista, dotata di una precisione nei colpi davvero impressionante. Con un servizio forse da migliorare, la Radu ha nella precisione il punto di forza, infatti vuole sempre giocare la pallina, riuscendo a piazzarla sempre in modo millimetrico. Bellissimo quanto particolare da vedere il diritto a due mani. Come detto, ne è uscito un match che all’inizio sembrava virare tutto sulla numero uno Dinu che ha vinto il primo set per 6-2 ma che ben presto ha cambiato rotta verso la Radu, cha ha ottenuto il secondo set per 6-4. Infine terzo ed ultimo set molto emozionante, giocato fino all’ultimo punto dalle due amiche rumene, con la vittoria decisiva da parte della favorita Dinu per 7-5. Alle ore 15 sono scesi in campo i ragazzi under 14 con una finale a sorpresa tra il britannico Liam Broady ed il tedesco Kevin Kaczynski, rispettivamente numero 6 e numero 5 del tabellone. L’inglesino, nato il 4 gennaio 1994, quest’anno è stato parte della nazionale che si è qualificata per l’European Winter Cup della Head e dell’European Summer Cup. Finalista di tre eventi della categoria 1. Di fronte il tedesco di origini polacche, Kevin Kaczynski, nato il 6 aprile 1994, quest’anno giunto ai quarti di finale della European Summer Cup come membro della selezione tedesca. Inoltre ancora quarti all’European Championship. Infine ha partecipato a due eventi under 16, raggiungendo la semifinale a Oporto in uno dei due. Il mancino inglese, dal fisico molto più minuto dell’avversario, è stato una bella scoperta anche per gli appassionati giunti in riva alla laguna. Ha mostrato una grande sicurezza nei propri mezzi, oltre che grandi colpi tra cui spicca un rovescio potente e preciso. Il tedesco Kaczynski, molto alto di statura, ha cercato spesso le giocate liftate ed un gioco alto per impensierire l’avversario. Ma è risultato troppo discontinuo e a tratti troppo nervoso. E’ dotato di una grande potenza che ha spesso dato fastidio all’inglese Broady ma non è bastata per ottenere la vittoria finale, che è andata al britannico Broady per 6-3, 6-4.