Intervista a Francesco Nardi

Salve Francesco, posso darti del tu . . .?
“Si, certamente . . .Non sono così vecchio . . . “.
Allora, siamo partiti. Questa mattina è iniziato il torneo. . . . Cosa ne pensi del livello della manifestazione di quest’anno?
“In assoluto, l’European JuniorMasters 2008 è uno dei tornei più importanti della federazione europea nell’intero anno agonistico. Quando si chiude la stagione dei circuiti giovanili viene fermata la classifica stabilita dai punteggi ottenuti da tutti gli atleti nelle varie partecipazioni e dai risultati dei tornei durante l’anno. E’ proprio a questo punto che arriva il Master, alla fine della stagione con le classifiche ormai stilate e c’è da dire che come qualità di gioco abbiamo veramente il top dei giocatori, con i primi otto di ogni categoria e soprattutto sono presenti tutti e quattro i numeri uno, segno evidente dell’importanza che le federazioni vedono in questa manifestazione, alla quale vogliono partecipare tutti al massimo”.
Come di consueto tra gli atleti risalta il grande squadrone “russo” . . .
“Si, ormai non è più una novità. Siamo abituati ai talenti dell’est europeo e del territorio russo. Mi ha impressionato molto vedere ben quattro giocatrici della stessa nazione, cioè l’Ucraina, tra le under 14 anche se si potranno incontrare tra loro solo dopo il primo turno”.
E come si spiega la completa assenza di giocatori spagnoli, che dominarono lo scorso anno?
“E’ vero, non ce ne sono e mi dispiace. Ma quest’anno non si sono proprio visti. Ma il discorso è facilmente spiegabile. E’ la politica dei vari club e delle varie accademie di tennis spagnole che preferiscono far giocare in casa loro i loro atleti, facendo anche molti più tornei ma solo in Spagna e per di più non partecipano spesso ai tornei juniores. I talenti li hanno e anche molti ma preferiscono farli crescere in questo modo”.
Insomma, spagnoli zero ma anche un solo italiano . . .
“La presenza del solo Micolani è la testimonianza della difficoltà del torneo. Molto selettivo e difficile da raggiungere. Ma ad esempio, potrebbero benissimo esserci altri italiani in gioco solo che accade un po’ quello che accade per gli spagnoli. Cioè, la nostra Martina Trevisan, finalista lo scorso anno, quest’anno ha deciso di giocare meno tornei juniores e più under 18 del circuito Itf, passando ad un livello più difficile e avere la possibilità di crescere ancora”.
Lei calca questi campi da anni e conosce moltissimi atleti . . C’è un atleta in particolare che l’ha colpita negli ultimi tempi?
“Seguendo i tornei giovanili e potendo vedere all’opera molti giocatori, mi ha colpito molto una ragazza under 14, la portoghese Patricia Martins. Al primo anno negli under 14 è arrivata sorprendentemente in poco tempo al numero 9 in Europa. Ha talento e buoni colpi ma non voglio portarle sfortuna”.
Infine una parola per l’organizzazione e per le novità tecnologiche di primo livello, disponibili quest’anno, che interessano per primi anche gli arbitri.
“Si, è vero. Un plauso va agli organizzatori per le importanti novità tecnologiche davvero all’altezza dei grandi tornei internazionali, come la web tv e gli altri servizi telematici in diretta. Ma penso anche all’Educational Forum diretto dall’Itf e rivolto a questi giovani che sono ragazzi normali oltre che bravi giocatori. Si cerca di dare fin da questa giovane età un codice di comportamento dentro e fuori dal campo”.
Quindi non manca proprio niente . . .gli ingredienti per un bello spettacolo ci sono tutti . . . Grazie francesco, per averci concesso un po’ del suo prezioso tempo . . .
“Grazie a voi e buon torneo a tutti, spero che Orbetello sia ancora una volta la cornice di un grande spettacolo”.






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